Analisi per la rinite allergica Test medico per capire le intolleranze e scoprire se si soffre di rinite allergica

Rinite allergica stagionale: i principali allergeni

Rinite allergica stagionale: i principali allergeni

Sono molteplici le piante che, producendo pollini, creano disturbi nelle persone che soffrono di rinite allergica. Per capire i mesi più a rischio ed essere preparati e protetti, è utile conoscere le piante alle quali si è allergici e anche il ciclo di vita della pianta stessa.

Ambrosia

L’Ambrosia è una pianta diffusa da nord a sud, che cresce in prati asciutti e soleggiati, lungo gli argini dei fiumi, sui margini delle strade e nei terreni abbandonati. È una pianta annuale o perenne, che arriva a raggiungere i 150 cm di altezza. La fioritura inizia in agosto e si prolunga fino ad ottobre.

Betulla

La betulla è un albero a foglie decidue che cresce fino a 30 metri di altezza in terreni acidi, poveri o sabbiosi umidi. È distribuita nell’emisfero boreale, tra il 30° e il 72° parallelo, ossia dalla Scandinavia sino alla Sicilia. In Italia è comune sulle Alpi, nell’Appenino campano e sull’Etna. La fioritura avviene simultaneamente alla comparsa delle foglie tra la fine di marzo e l’inizio di maggio, periodo molto critico per chi è affetto da rinite allergica.

Graminacee

La famiglia delle graminacee è cosmopolita e in Italia è presente ovunque. Comprende piante erbacee, annue o perenni, con fiori riuniti in spighe o pannocchie terminali; alla famiglia appartengono generi di piante spontanee e coltivate (cereali), talvolta infestanti. Il periodo di impollinazione, con qualche piccola differenza tra le specie, inizia ad aprile, raggiunge la massima intensità nel mese di maggio e poi va a decrescere. Una ripresa della fioritura, di minore intensità rispetto a quella primaverile, avviene di solito fra fine estate ed inizio autunno e giustifica una blanda ripresa dei sintomi in alcuni soggetti affetti da tale allergia.

Parietaria

Comunemente presente nell'Europa centroccidentale, normalmente non supera la quota dei 1200 metri di altezza. Sono dette piante ruderali in quanto crescono ai margini delle strade, accanto alle abitazioni e nei luoghi incolti e secchi, o sulle mura. Si trovano sotto forma di arbusti erbacei e ramificati, arrivando a 50 centimetri di altezza e sono molto note a chi soffre di rinite allergica. A seconda della latitudine la fioritura può protrarsi anche durante l'intero anno. Nelle regioni meridionali il periodo pollinico è molto prolungato: inizia a febbraio-marzo, raggiunge l’apice tra aprile e maggio e permane fino a luglio; può seguire un secondo picco tra settembre e ottobre. Nelle regioni settentrionali il picco pollinico si ha tra maggio e giugno e una minore presenza pollinica perdura per tutta l’estate.

Ulivo

L’ulivo cresce nel bacino del mediterraneo. È una pianta sempreverde, con tronco irregolare e contorto; cresce lentamente e predilige terreni calcarei e vulcanici. Fiorisce da metà aprile a fine maggio; un soggetto affetto da rinite allergica causata dall'ulivo può presentare sintomatologia quando è presente in aria polline di altre oleacee quali frassino, ligustro, gelsomino.

Cipresso

Il cipresso è una specie presente in Italia fin dai tempi degli etruschi, ma originaria dei paesi mediterranei orientali. Diffuso soprattutto nelle regioni dell'Italia settentrionale e centrale, è una specie che si adatta a vivere anche su terreni molto poveri e in zone calde. È un albero ad accrescimento lento, molto longevo, che può raggiungere i 30 metri di altezza. Il cipresso fiorisce tra febbraio e maggio, rendendo questo periodo altrettanto critico per coloro che sono affetti da rinite allergica.

Campo di graminacee, uno dei tanti allergeni presenti in natura