La rinite allergica

Sintomi, cause e rimedi

LA RINITE ALLERGICA: SINTOMI, CAUSE E RIMEDI

La rinite allergica è una forma di allergia respiratoria molto comune: approfondiamo le cause che la scatenano, i sintomi che la caratterizzano, come capire se è allergia o raffreddore e, infine, come curare i sintomi della rinite allergica.

La rinite allergica è un problema respiratorio molto comune. Comprende sia la rinite allergica stagionale, conosciuta anche come “raffreddore da fieno”, sia la rinite allergica perenne: si tratta di una vecchia classificazione che, per quanto superata, resta ancora in uso e distingue le reazioni allergiche in base al tipo di allergene che le scatena.

Nel caso della rinite allergica stagionale, gli allergeni responsabili sono i pollini rilasciati da diversi tipi di piante. È detta “stagionale” perché si manifesta in primavera o in estate, indicativamente tra marzo e settembre, quando avviene la fioritura e la concentrazione dei pollini nell’aria raggiunge il picco massimo. Si differenzia, così, dalla forma perenne, che può manifestarsi durante tutto l’anno perché è dovuta al contatto con allergeni che non hanno una variabilità stagionale (come acari della polvere, forfora di peli di animali, muffe).

Essendo i pollini sostanze disperse nell’aria leggere e di piccole dimensioni, non solo penetrano nel naso e nelle vie respiratorie, ma si depositano anche nella congiuntiva oculare (il discorso vale anche per gli allergeni responsabili della forma perenne).
I disturbi della rinite allergica stagionale si manifestano quindi prevalentemente a livello del naso (il cosiddetto raffreddore allergico o rinite allergica) e a livello degli occhi (la cosiddetta congiuntivite allergica). Quando, non di rado, ci si trova ad affrontare contemporaneamente una rinite stagionale e una congiuntivite di origine allergica, si può parlare di rinocongiuntivite allergica.

Prima di affrontare le principali cause scatenanti della rinite allergica, vediamo il meccanismo di insorgenza di questo tipo di reazioni.

L’allergia si scatena quando il nostro sistema immunitario viene a contatto con sostanze che ritiene erroneamente dannose e reagisce in maniera anomala. In condizioni normali il nostro sistema immunitario ha il compito di riconoscere batteri e virus come pericolosi e di mettere in atto i meccanismi di difesa. In alcuni casi però identifica come “nemici” sostanze innocue come i pollini, peli di animali, acari della polvere o altre sostanze. Quando questo avviene, il sistema immunitario produce una grande quantità di anticorpi chiamati IgE, che vanno a ricoprire la membrane di un particolare tipo di cellule nella mucosa nasale, chiamate mastociti e deputate alla liberazione di istamina, la sostanza che scatena i sintomi dell’allergia.

La rinite allergica, che sia stagionale o perenne, presenta sintomi come congestione (naso chiuso), prurito, naso che cola (rinorrea) e starnuti. La reazione allergica causa infatti una risposta dell’organismo: le mucose del naso si gonfiano ostacolando il normale passaggio dell’aria. Il corpo tenta di rimuovere l’allergene tramite gli starnuti.

La più recente classificazione della rinite allergica si basa non tanto sulla differenziazione delle cause (stagionale/perenne) quanto sulla durata e sull’intensità dei sintomi. Si parla così di rinite allergica intermittente se i sintomi si verificano per meno di 4 giorni a settimana o meno di 4 settimane l’anno; in caso contrario (ovvero se i sintomi si manifestano per più di 4 giorni a settimana o per più di un mese all’anno) la forma allergica è definita persistente.

Si distingue, inoltre, tra una forma lieve e una moderata/severa: nel primo caso i sintomi non sono tali da interferire in maniera eccessiva con la qualità della vita e del sonno, mentre nel secondo vengono influenzati negativamente sia il riposo notturno sia le attività quotidiane.

Come detto, nell’allergia al polline i sintomi preponderanti sono a carico della mucosa nasale, ma non di rado si associano ad altre manifestazioni, non solo respiratorie.

Spesso alla rinite allergica possono infatti associarsi altre problematiche. Le persone allergiche che presentano i sintomi tipici della rinite sono più inclini a soffrire di altri disturbi correlati, quali:

  • asma
  • congiuntivite
  • otite
  • sinusite
  • disturbi del sonno
  • allergie al cibo o alle punture di insetti
  • dermatite atopica.

Tra questi, i disturbi più spesso associati alla rinite sono la congiuntivite allergica e l’asma. Otite, sinusite e alterazioni del sonno possono invece rappresentare complicanze derivanti dall’ostruzione nasale non adeguatamente trattata, mentre la dermatite atopica in genere precede la comparsa della rinite allergica.

Continui starnuti? Naso chiuso? Rinorrea trasparente e liquida? Occhi che lacrimano? Sono i sintomi che normalmente accompagnano una rinite allergica: gli stessi che si manifestano a seguito di un raffreddore comune.

Quindi, come distinguere raffreddore da rinite allergica? Anche se talvolta i disturbi possono confondere, esistono differenze significative tra raffreddore comune e rinite allergica stagionale. Per esempio, mentre l’allergia si manifesta piuttosto improvvisamente dopo il contatto con l’allergene, il raffreddore comune compare gradualmente e può essere preannunciato da un bruciore alla gola. Il raffreddore comune si protrae in genere per una settimana, mentre la rinite allergica, nel caso sia causata per esempio dal polline, può proseguire per tutta la fioritura della pianta responsabile (fino a diverse settimane).

Ecco di seguito schematizzati i sintomi di rinite allergica o raffreddore e quelli che hanno in comune, per una più agevole distinzione tra le due problematiche.

Sintomi della rinite allergica:

  • secrezione nasale trasparente e liquida
  • attacchi di starnuti
  • prurito a occhi e naso
  • sintomi per più di 10 giorni.

Sintomi del raffreddore:

  • secrezione nasale giallastra
  • possibile comparsa di febbre
  • mal di gola
  • tosse irritativa, tosse produttiva
  • mal di testa e dolori articolari.

Sintomi comuni a entrambi:

  • naso chiuso
  • naso che cola (rinorrea)
  • spossatezza
  • occhi arrossati e lacrimazione.

Cosa prendere per la rinite allergica? Esistono diverse terapie farmacologiche mirate alla risoluzione dei sintomi, alcune disponibili anche senza prescrizione medica.

Contro la rinite allergica, rimedi spesso utilizzati sono gli antistaminici in compresse. Tra questi, meglio preferire gli antistaminici di ultima generazione che, a differenza di quelli classici, hanno meno effetti collaterali (in particolare non determinano sonnolenza). Rientra in questa categoria, per esempio, fexofenadina cloridrato, principio attivo di Fexallegra che allevia velocemente, e con una sola assunzione al giorno, i disturbi tipici della rinite allergica, quali starnuti, prurito nasale, naso che cola o chiuso e, se presenti, anche arrossamento oculare e lacrimazione causati da irritazione agli occhi.

È possibile ricorrere anche ad antistaminici a uso topico, da applicare localmente e per un periodo di tempo limitato: spray nasali contro i sintomi a carico della mucosa nasale e colliri in caso di concomitante congiuntivite allergica. Esistono, in particolare, spray e colliri che abbinano agli antistaminici anche decongestionanti, come, Fexallegra nasale, che riduce il gonfiore e l’irritazione nasale e allevia starnuti, prurito e la sensazione di naso chiuso e che cola, e il collirio Fexactiv, indicato per trattare le allergie e le infiammazioni della congiuntiva.